venerdì 31 ottobre 2008

HALLOWEEN, FESTA UN PO' PAGANA E UN PO' CRISTIANA

Checché se ne pensi, c'è un insospettato terreno di congruenza fra la festa d'origine celtica e le più radicate tradizioni della nostra fede

Bisogna salire sulla macchina del tempo e pigiare a più non posso sull'acceleratore per tornare a quell'anno 610 quando, il 13 maggio, venne istituita da papa Bonifacio (Bonifacio IV da non confondere con il Bonifcaio VIII dello schiaffo di Anagni) la festa di tutti i santi. Tale festività fu poi posticipata al primo novembre per dare ai cristiani l'opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno appresso, tutti i defunti. Ecco perché nei paesi di lingua inglese la festa divenne "Hallowmas" che significa messa in onore dei santi. La sua vigilia, "eve" in inglese, divenne così quell' "All Hallows Eve" poi riassunto nel più scorrevole "Halloween". Erroneamente pronunciata "èllouin", invece di "àllouin", dai più che hanno solo riminiscenze scolastiche d'inglese, si tratta di una ricorrenza di derivazione celtica e dunque assai distante dalle nostre più radicate tradizioni.

Ricordo però che quello della zucca svuotata dei semi, munita di buchi a mo' d'occhi, naso e bocca e quindi illuminata con un mozzicone di candela acceso, era un rituale che mi riconduce all'infanzia dell’immediato dopoguerra. Eppure la lanterna a forma di zucca (originariamente era un cavolo-rapa) nasce nella remota Irlanda e cioè dai suoi abitanti ed aveva il compito d’illuminare la strada ai loro cari defunti momentaneamente tornati sulla terra. C'è dunque un insospettato terreno di congruenza fra cristianità e paganesimo. Si dà infatti il caso che quella del "Dolcetto o scherzetto", ovvero la rituale domanda "Trick or Treat" che i bambini, travestiti con maschere mostruose, pongono a colui che apre loro l'uscio di casa, derivi da una pratica europea del nono secolo. Si trattava di cristiani che, vagando di villaggio in villaggio, bussavano di porta in porta e perciò eran detti questuanti (dal latino "quaerere", cercare) perché cercavano chiedendo e dunque elemosinavano. Costoro, in cambio di una preghiera per i morti di famiglia, domandavano il "pane d'anima". Si trattava di un pane particolare a forma quadrata, farcito di uva passa (l'origine dei nostri maritozzi?). Da qui il termine inglese "souling" che potrebbe tradursi in un "elemosinare anima". A conferma che l’uomo pur sempre di materia e spirito è fatto, va da sé che maggiore fosse stato il cibo ricevuto, più prolungata sarebbe stata la preghiera.



Leone Pantaleoni

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01) Crittografia (frase: 7 6)
B S

02) Crittografia (frase: 7 7)
DB HPO

03) Crittografia (frase: 4 2 4)
NOME DELL'AT.ORE BANFI

04) Crittografia (frase: 4 10)
- CATINO -

05) Crittografia (frase: 7 2 5)
- QUI.T. LETTERA .. UN ALFABETO -

06) Crittografia (frase: 5 2 4)
- CH.SSA' -

07) Crittografia (frase: 8 7)
- VR VR VR VR TO -

08) Crittografia (frase: 3 4 4)
- TELEFONATEMI! -

09) Crittografia: (frase: 6 1 2 1 4 2 = 2 4 1 3 6)
D... DI NASCITA

10) Crittografia: (frase: 4 4 2 2 2 = 6 8)
IN QUEL PO.TO

11) Crittografia (frase: 8 2)
SONO RIMASTO LI’

INVITO AI CAGLIESI

INVIATEMI UN COMMENTO COL VOSTRO NOME, VI FARO' L'ANAGRAMMA.

GLI ANAGRAMMI DEI CAGLIESI

chi sono questi ?

(nome: 9, 8) = "PANCETTA CON SFREGI" Piercing mal eseguito?

(nome: 7, 7) = "RE FRA LE DOMANDE" Novello Mike Buongiorno?

(nome: 5, 7) = "CARDAR ALBERI"
Ma non era la lana?

per le soluzioni...