mercoledì 15 luglio 2009

ECO ENIGMISTICA SU ECO

In nome della rosa, anzi della cosa, una cosa che si chiama Sfinge ed è emblema dell'enigmistica, permetteteci un'eco su Eco. L'Umberto Eco ospite d'onore alle feste medioevali di Montecrignone. Non foss'altro perché il professore, in un Gradara Ludens di qualche annetto fa, ebbe a cimentarsi con Roberto Benigni per la risoluzione di un rebus antologico di Leone da Cagli (il sottoscritto), vincitore del concorso autori della Settimana Enigmistica.
il rebus di “Leone da Cagli”
che ha fatto scervellare in un’epica sfida
Roberto Benigni ed Umberto Eco.

L'amore di Eco per la scienza edipica non sorprende. Si sa che un semiologo, con le parole, ci gioca per professione. Figurarsi poi uno che è anche saggista e scrittore. Prolifico autore, anche di enigmi e giochi di parole, una delle sue creazioni più curiose è quella di rovesciare come un guanto l'incipit di opere letterarie immortali, prima fra tutte la Divina Commedia.


Sentite come stravolge, capovolgendolo appunto, quel "nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita":

"Al margin del ristar di vostra morte mi persi in un deserto illuminato, ritrovando le piazze più distorte".


E ancora, "Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!" diventa "Hip hip come a tacer sono consolato di questa piana mite e assai civile di cui parlar mi fa rassicurato!".


Gioco pesante, come si vede, quello dei rovesciamenti poetici. Anche se i duri cominciano a giocare quando il gioco si fa duro. Come nel caso dello scrittore Sebastiano Vassalli che, tanto per passare da Dante a Carducci, quel "t'amo, pio bove" lo traduce nell'avversativa "t'odio, empia vacca". Dove, quel "vacca" non è soltanto l'opposto di bue ma uno dei peggiori insulti che possano essere rivolti ad una donna.


Tornando ad Eco, nel canto di Paolo e Francesca egli riscrive "Noi leggevamo un giorno per diletto di Lancillotto come amor lo strinse; soli eravamo e senza alcun sospetto" nel modo che segue: "Analfabeti, a sera, per dolore, non sapevam dell'odio di Rolando. C'era una folla, piena di rancore".


Non pochi cultori dell'anagramma si sono dilettati a riposizionare le lettere di Umberto Eco. Della lunga serie ci piace evidenziare i non edificanti "rubo come te!" e "è come Bruto".


Sul "turbo, e come!", invece, ci vien da chiedere se, sotto sotto, quella minacciosa frase non sia invece il traslato dello slogan riferito a Valentino Rossi.


Leone Pantaleoni

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01) Crittografia (frase: 7 6)
B S

02) Crittografia (frase: 7 7)
DB HPO

03) Crittografia (frase: 4 2 4)
NOME DELL'AT.ORE BANFI

04) Crittografia (frase: 4 10)
- CATINO -

05) Crittografia (frase: 7 2 5)
- QUI.T. LETTERA .. UN ALFABETO -

06) Crittografia (frase: 5 2 4)
- CH.SSA' -

07) Crittografia (frase: 8 7)
- VR VR VR VR TO -

08) Crittografia (frase: 3 4 4)
- TELEFONATEMI! -

09) Crittografia: (frase: 6 1 2 1 4 2 = 2 4 1 3 6)
D... DI NASCITA

10) Crittografia: (frase: 4 4 2 2 2 = 6 8)
IN QUEL PO.TO

11) Crittografia (frase: 8 2)
SONO RIMASTO LI’

INVITO AI CAGLIESI

INVIATEMI UN COMMENTO COL VOSTRO NOME, VI FARO' L'ANAGRAMMA.

GLI ANAGRAMMI DEI CAGLIESI

chi sono questi ?

(nome: 9, 8) = "PANCETTA CON SFREGI" Piercing mal eseguito?

(nome: 7, 7) = "RE FRA LE DOMANDE" Novello Mike Buongiorno?

(nome: 5, 7) = "CARDAR ALBERI"
Ma non era la lana?

per le soluzioni...